Conosci il piano a induzione?

Il piano ad induzione è al momento  considerato una dolce tentazione.

Richiesto maggiormente da chi ha installato pannelli fotovoltaici, è invece scartato a priori da tutti gli altri spaventati per lo più dai possibili consumi di energia elettrica e quindi da un caro bollette.

Mi capita spesso di trovarmi a parlarne con i clienti e vederli scettici a causa di una non conoscenza dei suoi principi di funzionamento e quindi dei possibili vantaggi.

Te ne voglio parlare perché invece io ho deciso di toccare con mano le sue proprietà e ne sono rimasta piacevolmente colpita.

Il primo vantaggio che posso enunciarti, riguarda la possibilità di poterlo installare facilmente in qualsiasi punto della tua composizione, grazie al fatto che necessita soltanto della presenza di cavi elettrici.

A tal proposito, voglio farti un esempio concreto che è toccato proprio a me. Da poco tempo ho deciso di cambiare la posizione della mia cucina all’interno dell’open space, per ottimizzare gli spazi che in fase progettuale il costruttore ha sottovalutato. In quel momento ho pensato di sostituire il mio vecchio piano cottura a gas con quello ad induzione, risparmiandomi i costi dello spostamento dell’impianto nuovo che avrei dovuto fare, e posizionandolo in un punto dove non sarei potuta arrivare con il vecchio sistema.

Ma come funziona? Al di sotto del piano in vetro, sono posizionate delle bobine che, attraverso l’impulso elettrico, attivano un campo magnetico che scalda la pentola concentrando il calore sul fondo, che deve essere speciale cioè ferroso. Proprio grazie a questo principio, il rendimento del piano è elevato, circa il 90%, con una riduzione di tempi di cottura e un notevole risparmio di energia.

piastra induzione anilina

Pochi sanno che il piano cottura a gas, in quanto a consumi, ha il peggior rendimento in assoluto (42% ca) rispetto agli altri sistemi di cottura proposti. Vi è infatti una grande dispersione di gas con un conseguente aumento dei tempi di cottura.

Vuoi un esempio?.  Cuocere un piatto di pasta richiede 10 minuti per il piano a gas, 7 minuti per un piano ad incandescenza e 3 minuti per il piano ad induzione.

 

Si possono impostare tempi e livelli di cottura (potenza) con apposito timer e il piano si spegnerà automaticamente. Questo ti darà la possibilità di svolgere altre attività senza doverti preoccupare che il cibo possa bruciarsi.

piano induzione livelli potenza

 

Se la cucina va installata nella tua prima abitazione e quindi sei ancora sprovvisto di batterie di pentole, basterà acquistare quelle adatte a tale piano e le potrai riconoscere con il simbolo stampigliato al disotto della pentola.

E se invece le pentole le hai cosa puoi fare? Lo so, magari fino a qui hai trovato interessante l’argomento e un pensierino ce lo hai anche fatto ma ora ti fermi di fronte a questo piccolo problema e pensi che forse è meglio rinunciare. Bè puoi continuare a rifletterci perché è facilmente risolvibile.

Esistono in commercio delle piastre da posizionare sul piano e sulla quale potrai poggiare le tue pentole e quindi continuare ad usarle.

Se invece pensi di sostituirle, ormai il mercato offre molte possibilità a prezzi ridotti.

Superato anche questo ostacolo, eccoci arrivati all’argomento che più ti sta preoccupando: i consumi. Abbiamo detto che il suo rendimento è alto e i tempi di cottura ridotti e questo ne riduce il consumo e quindi anche gli sprechi.

Puoi scegliere di acquistare un piano cottura con limitatore di potenza in modo da poter continuare ad utilizzare la fornitura di energia elettrica entro i 3 Kw, oppure far fare un aumento di potenza come ho fatto io, ossia passare a 4.5 Kw che ti consentirà di utilizzare contemporaneamente più apparecchi elettrici senza generare sovraccarico e quindi più tranquillamente. Dovrai in questo caso e nell’immediato affrontare il costo del passaggio da una tariffa all’altra che comunque rientra nell’ordine di un paio di 100 €. Se vuoi sapere quanto potranno differire le tue bollette future rispetto ai tuoi consumi attuali, basterà chiamare il tuo gestore che in base ai consumi usuali sarà in grado di quantificare le differenze.

Abbiamo finora parlato soltanto di vantaggi legati all’aspetto tecnico e di utilizzo, ma da non sottovalutare c’è anche l’aspetto estetico e di praticità nella gestione della pulizia.

Questo piano, con le sue linee essenziali, risulterà molto elegante nella composizione, soprattutto se la cucina fa parte di un open space e potrai tranquillamente con un minimo di attenzione utilizzarlo come piano di appoggio, aumentando le superfici utili di lavoro che saranno di grande aiuto in cucine di dimensioni ridotte.

La pulizia è estremamente semplice e veloce. Potrai dotarti di prodotti specifici per i piani ad induzione o utilizzare normali prodotti per la pulizia delle superfici in vetro.


Basterà una semplice passata di spugna e l’asciugatura con un panno in microfibra ,e il tuo piano risulterà sempre splendente.

pulizia piano cottura

 

Bè qualche piccolo neo c’è. Dovrai fare attenzione a non far cadere oggetti pesanti sulla superficie del piano che potrà in tal caso spaccarsi e essere delicato nella movimentazione delle pentole per evitare di rigare la superficie.